La metodologia di analisi dei rischi che garantisce eccellenza operativa e conformità allo standard IATF 16949
— News
Nel panorama industriale automobilistico, la prevenzione delle non conformità rappresenta un elemento critico per garantire la qualità del prodotto finale. Iglom ha implementato un sistema avanzato di Process Failure Mode and Effects Analysis (PFMEA), una metodologia sistematica di valutazione dei rischi che identifica, analizza e previene potenziali failure modes nei processi produttivi, contribuendo in modo determinante al conseguimento della certificazione IATF 16949:2016.
Che cos’è la PFMEA
La PFMEA è una metodologia strutturata che analizza un processo produttivo per individuare:
- come potrebbe verificarsi un problema (possibili failure mode),
- perché potrebbe accadere (cause),
- quali conseguenze avrebbe sul prodotto o sul cliente (effetti),
- quali controlli e azioni possono ridurre il rischio.
L’obiettivo è trasformare l’analisi in decisioni operative: controlli, prevenzioni e criteri di reazione coerenti con la criticità individuata. Le linee guida per sviluppare una FMEA (anche in ambito PFMEA) sono descritte nel manuale AIAG & VDA, che rappresenta lo standard metodologico più diffuso nel comparto automotive.
PFMEA e prevenzione delle non conformità
In ambito qualità, una non conformità è il mancato soddisfacimento di un requisito. Un approccio efficace richiede quindi strumenti che aiutino a intervenire prima che la deviazione si trasformi in difetto o reclamo.
La PFMEA contribuisce alla prevenzione perché:
- rende espliciti i punti deboli del processo (dove può nascere il difetto),
- permette di definire controlli specifici e misurabili,
- supporta l’aggiornamento continuo delle misure di controllo in base a evidenze (scarti, reclami, audit, cambi di processo).
Come la PFMEA si traduce in controlli di processo
La PFMEA non è solo un documento: il suo valore dipende dalla capacità di trasformare l’analisi in un sistema coerente di controllo.
In pratica, una PFMEA ben gestita porta a definire:
- controlli preventivi (es. standard di processo, set-up, parametri di lavorazione, formazione),
- controlli di rilevazione (es. verifiche in linea, misure, campionamenti, test),
- azioni correttive/preventive in caso di deviazione,
- criteri di priorità (dove il rischio richiede maggiore attenzione).
Il ruolo della PFMEA nel percorso IATF 16949
All’interno di un sistema qualità automotive, la PFMEA è un elemento che aiuta a dimostrare un approccio strutturato alla gestione del rischio di processo, con particolare attenzione a:
- prevenzione dei difetti,
- robustezza del processo,
- tracciabilità delle decisioni e delle azioni,
- miglioramento continuo.
In termini di quadro normativo, il riferimento è lo standard IATF 16949, che definisce i requisiti per i sistemi di gestione qualità nel settore automotive.
L’approccio di Iglom
In coerenza con i requisiti richiesti dal mercato automotive e nel percorso di certificazione IATF 16949, Iglom ha implementato la PFMEA come metodo strutturato per:
- analizzare i rischi di processo,
- definire controlli mirati,
- prevenire non conformità e difetti nel prodotto finale,
- mantenere un approccio basato su evidenze e miglioramento continuo.
